Ieri hanno sgomberato l38 squat, uno spazio che da 35 anni resisteva a Roma, praticando autogestione e solidarietà. Tanta rabbia sentire spaccare tutto, veder distruggere quello che è stato costruito con impegno e amore in tanti anni, quella che è stata casa e rifugio per tante persone. Tanta rabbia nel veder smantellare pezzo dopo pezzo gli spazi di lotta e resistenza in questa città.
E’ urgente oggi più che mai resistere a tutto questo: lottiamo contro la speculazione e una città sempre più gentrificata, contro le guerre e il fascismo che avanza nei nostri quartieri, viviamo le strade contro decreti sicurezza e fermi preventivi, costruendo forme di resistenza e praticando solidarietà.
Che questo sgombero non ci fermi.
Che la tristezza di questa giornata si trasformi in lotta.
✨ _Un momento di condivisione di lotta, mutuo soccorso, rivolte e solidarietá._ ✨
Incontro con una compagna del territorio indonesiano.
👉🏾 Martedi 12/05/2026, h18
Ops, via Giannino Ancillotto 67_Roma
🥗Spazio in misticanza scelta: aperto a lesbiche, persone trans, non binarie, frocie, donne.
❤️🔥Porta quello che vorresti trovare per condividere idee, domande, esperienze e un po’ di cena/aperitivo, benefit per chi dalle rivolte di Settembre é rinchiuso nelle carceri indonesiane.❤️🔥
In vista della primavera vi invitiamo a una giornata di lavori e grandi pulizie! Potature, costruzione panche, progettazione canali di scolo e tanto altro 🌿🫧
Dai che la primavera é qui (anche se non sembra) e sará bellissimo potersi godere tanti bei momenti collettivi nel magico boschetto di OPS!
Vi aspettiamo da mattina a sera armatə di tanto entusiasmo!
STRAPPARE IL BINARISMO PER CUCIRE LA NOSTRA IDENTITà
Quando: 9 aprile dalle ore 18.30 alle 22.30.
Dove: Ops! Via Giannino Ancillotto, 67.
Sala da T* un evento trans* separato (solo persone trans* o questioning) per conoscerci e condividere saperi e pratiche trans*.
🪡🧵Cosa combiniamo stavolta?
Trasformazione di vestiti che non mettiamo più e che non rappresentano più la nostra immagine per portare una nuova prospettiva e vita! Strappando il binarismo per cucire la nostra identità
– Partecipa al workshop per cucire, trasformare vestiti!
– Partecipa allo SWAP di vestiti (porta i vestiti che non metti più, prendine di nuovi gratis)
– Socializza e chiacchiera con altre persone trans e nonbinarie
Se ne hai la possibilità puoi portare per te e le altre persone:
– metro a nastro
– aghi
– fili colorati
– tessuti / abiti
– forbici da cucito
– macchina da cucire
☕️ In Sala da T* puoi rilassarti, fare chiacchiere con altre persone trans, cucire vestiti, prendere nuovi vestiti, guardare altre persone creare, fare l’uncinetto, mangiare patatine. Porta la tua pratica T di modifica dei vestiti!
📣 Passaparola (su telegram/informalmente su whatsapp), siamo felici se porterai con te amicizie trans* o questioning!
Puoi venire da solx, perché non lo sarai. Sappiamo che può essere impegnativo, ma ci siamo noi con te.
info: lo spazio non è completamente accessibile, presenta una scaletta con gradini ripidi sia per accedere allo spazio, sia per andare in bagno. Il bagno non è molto grande e non è presente un corrimano. Il luogo è piuttosto confortevole, con uno spazio di decompressione dedicato, e le attività non presentano suoni forti e improvvisi, luci lampeggianti o altre problematicità. Vogliamo fare di meglio per la prossima volta. Noi siamo a disposizione per qualsiasi cosa, tra noi ci sono anche persone trans* disabili, se hai esigenze specifiche puoi scriverci in privato
🪡Il laboratorio di AstroCucito nasce dall’incontro tra i saperi e le pratiche di @labi_lasarta e @astro.nepantla: ragionando assieme abbiamo notato quanto le nostre esperienze apparentemente distanti si fondino in realtà su presupposti condivisi. Le nostre idee di cura, contatto, vulnerabilità, riparazione, interdipendenza, connessione, ci hanno guidato a immaginare un laboratorio pratico attraverso cui esplorare i cicli in cui siamo inseritə, uno spazio di incontro dove astrologia e cucito sono gli strumenti per ragionare sugli elementi: fuoco, terra, aria e acqua, indagando i modi che ci collegano tra di noi, con le cose che usiamo, col mondo attorno.
☘️Vi invitiamo a questa avventura che proponiamo come un momento di connessione per intessere trame, materiali e simboliche, e immaginare altri mondi possibili🕯
📆Quando? Sabato 31 gennaio dalle 11 alle 18
📍Dove? Da OPS!, in via Giannino Ancillotto 67
🍄🟫 Porta pranzo vegan da condividere!
⚧️Aperto a lesbiche, donne, trans+, persone non binary & frocie
🤲Contributo libero
🖌Prenotazione obbligatoria a labi.lasarta@gmail.com
Sembra l’altro ieri, quando abbiamo lanciato a Ops! il primo incontro aperto di coro ! In cuor nostro desideravamo moltissimo che l’esperienza continuasse, ma non ci aspettavamo davvero che accadesse, conoscendo la precarietà delle vite dell3 compagn3, la frenesia della città e la poca familiarità col canto corale nelle nostre latitudini oggiggiorno… E invece…
l’ Amabile Coro Autogestito Bellissimo, anche detto il coro di Ops!, ha la gioia di invitarvi tutt3, voi che ci avete sostenut3 e incoraggiat3 fin dall’inizio, o anche voi che non ne potete più di sentirci cantare e quando ci incontrate cambiate marciapiede, e voi che non sapete manco de che stamo a parlà….
>*+*+* al PRIMO COMPLEANNO DEL CORO ! *+*+*<
Ci piacerebbe festeggiare insieme questo anno di canti, di allegria, talvolta di frustrazione, di difficoltà, di viaggi, di studio, di magia… e condividere con voi un po’ delle attività che ci hanno appassionat3 in quest’ultimo anno, con un ricco e ricreativo programma per risintonizzare le frequenze dopo tutte le feste
Si parte dalle ore 15 con un Laboratorio di riscrittura di stornelli : Una delle ragioni d’essere di questo coro è raccontare col canto le nostre storie, i nostri corpi, le nostre pratiche, le nostre lotte. In questo anno ci siamo dilettate talvolta a prendere gli stornelli romani o altre canzoni popolari che ci piacciono musicalmente ma con un testo teribbbile in cui non ci riconosciamo, e a riscriverne il testo, a volte piccole modifiche bastano, a volte tocca ribaltà tutto! E c’abbiamo preso gusto! E ci piacerebbe che tutt3, anche chi non ama cantare, possa partecipare alla creazione di questi canti che sono di tutt3 e per tutt3. Vieni con la tua fantasia, il tuo set di rime baciate e le tue espressioni romanesche preferite (ma vanno bene anche altri dialetti!) <3
Si continua dalle ore 17 con un Laboratorio di introduzione al canto e alla polifonia. Sarà simile a uno qualsiasi dei nostri incontri di coro ma un po più strutturato e con esercizi e giochi introduttivi soft per chi non ha dimistichezza con la propria voce e con il canto (spoiler: non esistono esistono persone stonate di natura, tutt3 possiamo cantare), rispettando i tempi del corpo e della voce per poi provare a intessere le nostre onde sonore nella magia della * * polifonia * *
Infine dalle ore 20 si riscalda il vin brulé, si accende il fuoco in giardino -meteo permettendo- e si continua a cantare liberamente intorno al fuoco. Se hai canzonieri o strumenti che sai suonare portali! Non ci sarà cibo ma solo birrette e vin brulé perciò se vuoi porta qualcosa già pronto da condividere o cibo da incartocciare e mettere nella brace o cuocere sulla griglia! 🙂
Questo scritto parte dai ragionamenti e da una volonta’ di autocritica da parte di alcun3 compagn3 che durante il corteo per la Palestina del 4 ottobre si sono riunit3 dietro allo striscione “femministe e tranfemministe in solidarietà con la resistenza palestinese”.
Qualche giorno prima del corteo abbiamo deciso, come abbiamo fatto altre volte, di chiamare uno spezzone per poter attraversare quello spazio assieme ad altr3 compagn3 con cui abbiamo condiviso un percorso in solidarietà con la Palestina da un posizionamento femminista e transfemminista. Pensiamo di aver fatto questa chiamata con una buona dose di superficialità politica, in particolare durante il corteo nella comunicazione sia interna al nostro spezzone che esterna con le altre componenti del corteo, e soprattutto abbiamo mancato di pratiche condivise su come attraversare quel corteo in un eventuale momento di conflitto.
Tutto ciò ci ha portato a scegliere di superare un punto caldo del corteo, seguendo la biforcazione che si era creata in Via Labicana e lasciando di fatto alcun3 compagn3 più espost3 alla repressione. É stato molto doloroso visualizzare quello che abbiamo agito: non ci riconosciamo in questa pratica e ci assumiamo la responsabilità politica di non aver fatto il possibile per tutelare tutt*.
Non ci riconosciamo in quello che è successo perchè condividiamo la pratica del conflitto e dell’azione diretta e sappiamo che la narrazione che divide buon* e cattiv* è sempre stata utilizzata per depotenziare le lotte e, se dobbiamo proprio scegliere, non saremo di certo dalla parte de* buon*.
Pensiamo che all’origine di questa scelta ci sia per alcun3 di noi una perdita di abitudine ad attraversare i momenti di conflitto e un mancato ragionamento collettivo su come stare in piazza. Vorremmo partire da questa esperienza per poter avviare delle riflessioni e creare delle basi piu’ solide per poter percorrere le strade di questa citta’ assieme.
Ci auspichiamo che il confronto sulle pratiche di piazza torni ad essere al centro delle nostre assemblee e dei nostri ragionamenti politici e che i prossimi cortei ci vedano muovere in modo più attivo e consapevole. Riconosciamo il valore delle diverse pratiche politiche che ci attraversano e le vorremmo trasformare in qualcosa che ci dia forza reciprocamente, e non in qualcosa che ci divide.
Speriamo che questo scritto possa essere uno spunto di riflessione anche in altri contesti.